Ill vostro bambino confonde i pronomi? Se è così, probabilmente non dovete preoccuparvi più di tanto, perché confondere i pronomi è una cosa molto comune e tipica dei bambini. Questo articolo vi aiuterà a capire perché accade, quando potete aspettarvi che usi i pronomi in modo corretto e quali sono i casi in cui la confusione è un segnale che dovrebbe spingervi a chiedere il supporto di un logopedista.

Che cos’è un pronome?
Innanzitutto, parliamo di cosa sia un pronome. Un pronome è una parola usata al posto di un sostantivo (che è una persona, un luogo o una cosa). Esempi di pronomi sono

Io

Tu

Questo

Quello

Lei

Lui

Loro

Esso

… ma ce ne sono anche altri!

Perché i bambini confondono i pronomi?
L’uso dei pronomi può essere piuttosto astratto. Cambia a seconda di chi parla e di chi ascolta, quindi i bambini non capiscono automaticamente che devono usare il pronome opposto per se stessi. Quindi, se il vostro bambino fa confusione, non preoccupatevi troppo! È davvero comune.

Poiché i bambini sentono spesso i pronomi modellati nel modo opposto a quello in cui li pronuncerebbero, possono confondersi molto facilmente. Ci sentono dire cose come “Ti porto in braccio” e non capiscono subito come trasformarlo in “Mi porti in braccio?”. Lo stesso vale per altri situazioni comuni come “Tocca a me!” o “Posso aiutarti”.

Per la maggior parte dei bambini, questa è una fase breve che si risolverà da sola con l’evolversi delle capacità cognitive e linguistiche. Ma se vi sembra che vostro figlio abbia bisogno di un sostegno supplementare, rivolgetevi ad una logopedista per una valutazione.

Quando i bambini imparano a usare correttamente i pronomi?
Ci vuole un po’ di tempo. E, proprio come in altre aree dello sviluppo, c’è un intervallo entro il quale i bambini acquisiscono l’abilità di usare correttamente i pronomi. Le informazioni che seguono dovrebbero darvi un’idea generale

12-24 mesi: io (soggettivo)

27-30 mesi: mio, tuo, tu

30-36 mesi: tuo, lui\lei, noi

A partire dai 3 anni: loro, noi, suo, sua, nostro etc.

Curiosità: i fratelli minori spesso imparano i pronomi più velocemente!
Se avete più bambini in casa, provate a prestare attenzione a come i vostri figli più piccoli imparano i pronomi rispetto al primo. È interessante notare che i minori sono spesso più precoci (nell’uso dei pronomi) rispetto ai fratelli maggiori.

Che cosa fare se il bambino confonde i pronomi?
Come si può notare, l’apprendimento dell’uso corretto dei pronomi richiede tempo. Quindi, se il bambino appare un po’ confuso, ma rientra nella “media”, on c’è bisogno di allarmarsi  troppo! Correggerli in continuazione può farli sentire in difficoltà o in imbarazzo. Continuate a “modellare” l’uso dei pronomi nel modo appropriato. La maggior parte dei bambini inizierà a capire da sola.

Tuttavia, se il vostro bambino continua a confondere i pronomi oltre queste fasce d’età, ecco alcune strategie da provare:

#1 Concentratevi prima sulla comprensione
Prima di pronunciare il pronome corretto, il bambino deve essere in grado di comprenderlo. Come fare? Potete porre al bambino domande (ovviamente in modo leggero e scherzoso!) tipo: “Dove sono le tue scarpe? Dove sono le mie scarpe?”.

#2 Provate a usare i gesti
Mentre vi lanciate una palla, toccatevi il petto e dite “Tocca a me” o “Lo faccio io”. Poi, quando è il turno del bambino, pronunciate per lui il pronome opposto, come se lo dicesse lui. Toccate delicatamente il loro petto e dite “Tocca a me” o “Lo faccio io”, in modo che inizino ad associare la frase a ciò che sta accadendo in quel momento.

#3 Esercitarsi con un libro
Un libro può aiutare i più piccoli a dare un po’ di struttura e di prevedibilità quando imparano qualcosa di nuovo. Consigliamo di usare un libro che abbia uno schema ripetitivo (di solito ogni pagina inizia con la stessa frase, cambiandone il finale) e dire frasi come “lei salta” “lui mangia” “loro giocano”. Vanno bene anche libri con poche immagini semplici e chiare; in questo caso potete dire frasi come: “io vedo…” tu cosa vedi?”

#4 Abbinare il pronome a un sostantivo proprio
Potete pronunciare il sostantivo proprio insieme al pronome. Ad esempio: “Questo è il cappotto di papà. È il SUO cappotto”. E “Questo è il cappotto della mamma. È il mio cappotto”.

#5 Giochi che prevedono il cambio di turno
Le attività migliori in questo caso sono: puzzle, costruzioni, gioco della pesca, chiodini, tombola con immagini e tutte le attività che prevedano il turno di gioco e\o una collaborazione. Potete porre domande come “A chi tocca?” e fare pratica con pronomi come “mio”, “tuo”, “suo” e “sua”.

#6 Consultare un logopedista
Vi consiglio di richiedere una valutazione logopedica ogni volta che avete dei dubbi sullo sviluppo del linguaggio! Nessuno conosce il vostro bambino bene quanto voi e, in quanto genitori, le vostre preoccupazioni sono sempre valide.

Tenete traccia dei progressi comunicativi del bambino
L’uso dei pronomi è una pietra miliare tra le tante che i logopedisti esaminano quando valutano lo sviluppo del linguaggio dei bambini. Per capire a che punto è il vostro bambino con altre importanti abilità comunicative, potete richiedermi una copia gratuita della mia checklist delle pietre miliari del linguaggio! Vi darà indicazioni su quali abilità il vostro bambino ha già acquisito, quali sono le prossime e come potete aiutarlo. Mandatemi una mail a eleonoratini2@gmail.com con scritto “checklist” ed indicando l’età del vostro bambino (0-36 mesi)!